Esodo estivo, il Prof. Alberto Brandani intervistato dal TG5

21 Lug
21 luglio 2017

Premio letterario Brignetti, vince Domenico Starnone con “Scherzetto” – Il servizio del TG5

12 Lug
12 luglio 2017

Ospite di RaiParlamento Settegiorni

08 Mag
8 maggio 2017

A RaiParlamento, il Presidente di Federtrasporto Prof. Alberto Brandani discute di sicurezza dei trasporti in Italia in vista dei grandi esodi estivi.

Il Tg1 a Colle per “Il libro, casa comune”

05 Mag
5 maggio 2017

Il servizio di Virginia Volpe da Colle Val d’Elsa per raccontare “Il libro, casa comune”, convegno con cui il Prof. Alberto Brandani ha presentato l’iniziativa di donazione di 5.000 libri alla locale biblioteca comunale.

Su Report e la responsabilità di chi fa televisione

30 Apr
30 aprile 2017

Notarelle pasquali (2)

La trasmissione Report ha provocato confusione e paure inutili in molti cittadini a proposito dell’indispensabile uso dei vaccini. Il direttore con onestà intellettuale ha ammesso che il suo intento non era quello e che lui “vaccina i suoi figli”. Ma la vicenda dovrebbe far riflettere chi ha in mano uno strumento delicato come la televisione su quale danno si possa compiere maneggiando senz’altro involontariamente le paure ed i timori della gente. Siamo sicuri che anche a Report avranno riflettuto.

La sacralità del lavoro

30 Apr
30 aprile 2017

Notarelle pasquali (1)

Si è fatto in questi giorni un gran discutere per l’apertura dell’outlet di Serravalle il giorno di Pasqua. Al di là della specificità religiosa che non è in discussione ci sembra che il tema sia stato affrontato in modo completamente errato.

Punto primo siamo in presenza della più grave crisi economica degli ultimi 100 anni; punto secondo la sacralità del lavoro e la dignità del lavoro sono a fondamenta della nostra Costituzione; punto terzo in questi maxi ponti si è registrato il tutto esaurito e il mondo che attiene il turismo, i negozi, i pubblici esercizi comprese la attività trasportistiche, ha funzionato a pieno ritmo.

Purtroppo per noi chiudono centinaia di aziende al mese. Pur con grandi sacrifici delle persone, vogliamo però cercare di tenere aperto ciò che funziona? In quei giorni alberghi, ristoranti, negozi, supermercati tutto era affollato. Il modello sociale sbagliato è quello che non crea lavoro. Siamo onesti, discettare di consumi può andare bene nelle società opulente.

I voucher e il gigante (per ora) Camusso

29 Mar
29 marzo 2017

La ritirata dei voucher

Il governo ha ritirato la disciplina dei voucher gettando nello sconforto le vedove del 4 dicembre (data del Referendum n.d.r.). Vediamo in pratica cosa accade facendo due esempi. Un ristorante aveva un buon flusso turistico il Venerdì e il Sabato sera e per quei giorni comprava i voucher con i quali pagava all’occasionale lavoratore 7,5 euro l’ora e 2,5 andavano per oneri previdenziali, antinfortunistica e gestione del servizio. Ora che la disciplina dei voucher è stata accantonata il ristoratore si frugherà in tasca e per il Venerdì e Sabato darà 7,5 euro l’ora all’occasionale lavoratore, risparmiando (si fa per dire) gli altri 2,5 euro. Perché nel frattempo è stata anche sospesa la vendita dei voucher ma siccome la disciplina è in corso fino alla fine dell’anno chi ha dato ha dato……
Stessa identica cosa accadrà nei lavori della durata di tre/quattro giorni nell’agricoltura. Sicuramente il Governo avrà avuto le sue buone ragioni ma spiegare all’opinione pubblica e a Confindustria ed ad altre associazioni quanto fatto non sembra proprio facilissimo.

La Camusso e la CGIL

E veniamo alla Camusso ed alla sua Cgil. Ha avuto un inverno a dir poco napoleonico su quattro fronti. Primo, ha sbaragliato Renzi sul Referendum con il compatto sostegno della Cgil al no. Secondo, ha incassato la distruzione dell’Italicum (legge elettorale) passando per una paladina del proporzionale. Terzo, ha con la raccolta di firme per il Referendum sui voucher talmente spaventato l’esecutivo da indurlo ad una precipitosa ritirata. Quarto, dopo aver anch’essa contribuito al più grande sciopero della scuola di tutti i tempi ha sfigurato l’immagine del precedente Ministro della pubblica istruzione insediando al suo posto una sindacalista di forte e collaudata vicinanza alla Cgil e ciliegina sulla torta anche la probabile ripartizione degli stanziamenti della legge di bilancio confermano questo nostro assunto. Infatti sembra che verranno tolti al Ministero degli interni circa 1.5 miliardi mentre nello stesso periodo l’on. Fedeli (Ministro della pubblica istruzione) vede aumentare nel triennio 2017-2019 i fondi di circa 1,4 miliardi.
Questi al momento i successi della Camusso. Quanto poi la Cgil abbia contribuito ad una politica economica che crei posti di lavoro reali è tutto un altro discorso.