Il servizio del Tg1 sul 47^ Premio Letterario Brignetti assegnato a Laura Laurenzi

15 Lug
15 Luglio 2019

Il Prof. Brandani presenta: “I Leoni di Sicilia, La Saga dei Florio”, di Stefania Auci

10 Lug
10 Luglio 2019

Pubblicato su “La Freccia”, Luglio ’19

Lunedì 13 maggio. Nella piccola e accogliente Libreria Stregata di Portoferraio (Isola d’Elba) arriva un cartone di novità. La titolare estrae dal cartone un grosso tomo che ha in copertina una foto che sembra tratta dalla pittura di Silvestro Lega e dei grandi Macchiaioli. Mi avvicino incuriosito e leggo il sottotitolo, La saga dei Florio. Velocissimo il pensiero corre alla mia infanzia. Seduto su grandi balle di caffè ascoltavo i racconti di mia nonna, che aveva un grande emporio commerciale e ricordava a tutti come il marito negli anni ’30 avesse chiamato un chimico tedesco per fare il Marsala. «Non sarà come quello dei Florio ma speriamo che almeno gli si avvicini». I leoni di Sicilia di Stefania Auci è in realtà la saga dei Florio, una delle famiglie più conosciute dell’800 italiano e del primo ’900.
Sbarcati a Palermo da Bagnara Calabra nel 1799 Paolo e Ignazio Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare in alto, più in alto di tutti. La bottega di spezie diviene la più importante della città. Una aristocrazia palermitana tanto altera quanto lentamente morta e spiantata concede loro spazi di moltiplicazione di ricchezza ineguagliati. Case, terreni, zolfo, e questo non è niente in confronto a ciò che accade con il re leone della casa, quel Vincenzo che si inventa il tonno sott’olio a Favignana, la flotta a vapore e fa di un vino da poveri, il Marsala, un nettare raffinato per principi e potenti. Palermo osserva ma lo stupore si trasforma in invidia acida e nel disprezzo. Rimarranno sempre facchini e picciriddi. L’aristocrazia palermitana non sa che in questo modo moltiplica per cento la loro
voglia di riscatto, di successo e la loro capacità di sacrificio. E se l’autrice ha scandagliato a fondo la saga pubblica dei Florio, è riuscita anche a trasmetterci indimenticabili personaggi femminili: Giuseppina, che non perdonerà mai al marito di averla portata a Palermo, e Giulia, che sosterrà in silenzio Vincenzo diventando il porto sicuro delle sue continue vicissitudini.
Tutto questo calato in un attentissimo quadro storico. Leggendo e rileggendo il libro sono arrivato a concludere che si tratti di un romanzo storico nella sua pienezza. Si può pensare ai Malavoglia, ai Viceré o al Gattopardo, ma forse a ben vedere bisogna andare alla Fiera delle vanità di Thackeray.
Siamo di fronte a un’opera corale, ampia, scritta con un’attenzione all’uso del linguaggio quasi assoluta. Stefania Auci ci vuol ricordare che anche qui, come nella Fiera delle vanità, la lotta per i danari, il potere, l’ascesa sociale era senza pietà, senza limiti, sfrenata nella durezza e negli eccessi così come nelle nascoste fragilità.
«Come una corrente elettrica, la grandezza dei Florio attraversa anche oggi la città di Palermo, rivelandosi in scintille tanto luminose quanto sfuggenti: le finestre di uno splendido palazzo abbandonato, un portone in un vicolo oscuro, le torrette della palazzina dei Quattro Pizzi…» (Stefania Auci).

Un assaggio di lettura

Lo scaffale della Freccia

La Freccia ed un treno di libri

09 Lug
9 Luglio 2019


La Freccia è la rivista che Ferrovie dello Stato distribuisce mensilmente, in 85mila copie: sulle Frecce Trenitalia, nei FrecciaLounge di stazione, in alcuni selezionati hotel, in vari stabilimenti termali, agenzie di viaggio e festival. Parliamo di quasi 5 milioni di potenziali contatti al mese e si calcola che almeno un 15-20% di loro sfogli la rivista. Significa, quindi, che oltre 700mila persone ogni mese danno un’occhiata agli articoli de La Freccia. In questo contesto il direttore della rivista mi ha proposto una forma di collaborazione mensile  basata su una rubrica letteraria dal titolo Un treno di libri. La rubrica si compone di tre sezioni: la prima, In viaggio con il Prof introduce il libro del mese che consiglio a mio insindacabile giudizio; la seconda, dal sottotitolo Un assaggio di lettura, è una scelta di brani con i quali fornisco al lettore un’anteprima dell’opera scelta; la terza Lo scaffale in cui suggeriamo sei titoli al mese. Si tratta ovviamente di un lavoro in squadra tra il sottoscritto e la redazione. Sarà importante capire se i frequentatori dell’alta velocità prenderanno la buona abitudine di sfogliare queste pagine per ricavarne uno stimolo in più a leggere, a leggere e ancora a leggere.

Sabato 13 luglio la serata conclusiva del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti

04 Lug
4 Luglio 2019

Turismo nelle Isole, il Presidente di Federtrasporto Brandani ne parla a Unomattina

25 Mar
25 Marzo 2019

Le isole nell’immaginario collettivo, il funzionamento dei traghetti ed il ruolo dell’Elba nel turismo toscano.

Il Direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda nuovo membro della giuria letteraria del Brignetti

10 Mar
10 Marzo 2019

“Convinti che Andrea Monda saprĂ  dare il suo contributo spassionato, appassionato ed autorevole”

Dopo una serie di riflessioni e contatti discreti la scelta di Alberto Brandani, Presidente della Giuria Letteraria del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba, è caduta sul neo Direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda quale nuovo membro giuria letteraria.
Classe 1966, laureato in Giurisprudenza e in Scienze Religiose, editorialista della Civiltà Cattolica, del Foglio e dell’Avvenire, docente di scienze religiose presso i licei e presso la Pontificia Università Lateranense, conduttore del programma televisivo di successo “Buongiorno professore” e per altro il maggior riconosciuto studioso e saggista di Tolkien.
“Ci sembrava una scelta nella tradizione del nostro premio letterario, – ha dichiarato Alberto Brandani – convinti che Andrea Monda saprĂ  dare il suo contributo spassionato, appassionato ed autorevole”.

“L’Italia del fare”, relazione introduttiva del Prof. Alberto Brandani

25 Gen
25 Gennaio 2019

La relazione introduttiva del Prof. Alberto Brandani al Convegno “L’Italia del fare: infrastrutture e crescita; banche e competitività; il ruolo delle fondazioni bancarie”.
Il video è stato realizzato da Radio Radicale. L’intero Convegno è disponibile qui.