Archive for category: Premio Brignetti

Presentazione della terna finalista del 44^ Premio Letterario Isola d’Elba

14 Giu
14 Giugno 2016

In una sala della Gran Guardia gremita di persone Sabato pomeriggio sono state presentate le tre opere finaliste della 44^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba.
Dopo un’introduzione tenuta dal Dott. Roberto Marini -Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Portoferraio – il  Prof. Giorgio Barsotti, il Prof. Alberto Brandani e la Dott.ssa Angela Galli hanno rispettivamente commentato e letto alcuni passaggi delle tre opere finaliste :” L’Impostore” di Javier Cercas (Ed. Guanda), “Terapia di coppia per amanti” di Diego De Silva (ed. Einaudi) e “Costellazione familiare” di Rosa Matteucci (ed. Adelphi).
Interesse da parte dei presenti e grande professionalitĂ  da parte dei relatori hanno contraddistinto la serata.
Toccherà adesso ai membri della Giuria Popolare, assieme ai componenti della Giuria Letteraria, “esprimersi” (entro e non oltre il 26 Giugno) per decretare il libro vincitore dell’edizione nr. 44.

presentazione-opere

La terna finalista del 44^ Premio Letterario Internazionale Brignetti

13 Apr
13 Aprile 2016

Terna Finalista Premio Letterario Brignetti Elba 2016

La Giuria Letteraria presieduta dal Prof. Alberto Brandani e composta da Giorgio Barsotti, Mario Baudino, Marino Biondi, Francesco Carrassi, Giuseppe Conte, Teresa De Santis, Ernesto Ferrero, Francesco Giorgino, Giuseppe Mascambruno, Massimo Onofri, Antonio Patuelli, Silvia Ronchey ha selezionato la terna finalista che concorre al Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba -Raffaello Brignetti per la 44^ edizione – anno 2016.

Le tre opere prescelte, che saranno adesso sottoposte al giudizio dei Giudici Lettori sono:

COSTELLAZIONE FAMILIARE di Rosa MATTEUCCI – editore ADELPHI
L’IMPOSTORE di Javier CERCAS – editore GUANDA
TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI di Diego DE SILVA – editore EINAUDI

Il Presidente della Giuria Letteraria Prof. Alberto Brandani ha così commentato: “ringrazio tutti i colleghi della Giuria Letteraria per il gran lavoro svolto: contatti ed incontri e non solo in quest’ultima settimana. La rosa dei tre nominativi è di grande livello. Cercas, De Silva e Matteucci offrono alla Giuria Popolare un’ampia possibilitĂ  di scelta a livello europeo ed italiano”.

Giancarlo Castelvecchi, l’aedo dell’isola perduta, ci lascia un importante patrimonio

08 Gen
8 Gennaio 2016

Giancarlo Castelvecchi

Giancarlo Castelvecchi, l’aedo dell’isola perduta, ci lascia un importante patrimonio: pittorico, perchĂ© con la sua opera ha rappresentato come pochi i colori, i sapori e le atmosfere dell’Elba, in tutte le sue sfumature cromatiche.
Culturale; perchĂ© è stato per cinquant’anni instancabile animatore del Premio Brignetti e devo a lui e alle sue insistenze cortesi e affettuose la mia esperienza nel Premio Letterario che data dal 1985.
Umano; ha sempre usato come metro di vivere la comprensione e la tolleranza non disgiunta però da un humor e da una vena linguistica sempre ricca e ironica.
Sono sicuro che da lassĂą ci guarda sereno e scanzonato.

Al via il Premio Brignetti 2016

17 Nov
17 Novembre 2015

logo-premio

Anche quest’anno prende il via il Premio Internazionale di Letteratura Isola d’Elba-Brignetti. Un premio che ha ormai 44 anni e che si è ritagliato uno spazio di indiscussa autorevolezza nel panorama letterario nazionale.
Geno Pampaloni il grande maestro di letteratura e nume tutelare del Brignetti lo voleva “austero e silente”.  “Austero” lo è rimasto nella discrezione dei suoi giurati, nella sobrietà delle sue manifestazioni esteriori, nella compiuta riservatezza e libertà delle riunioni della giuria letteraria.
Per quanto attiene il “silente” lo è forse un po’ meno a beneficio dei lettori, delle case editrici e dell’Isola d’Elba che con la sua insularità sembra appunto precostituire un quasi splendido distacco.
Il Bando Internazionale arrivato in questi giorni a tutte le case editrici è l’inizio di un percorso che si conclude poi con il lavoro di tanti silenziosi volontari nella serata della premiazione (9 Luglio 2016).
Un premio letterario non è mai ripetitivo: la ninfa vitale gliela danno gli autori e le loro opere. L’intrecciarsi di narrativa, poesia e saggistica ne fanno un caleidoscopio affascinante e ogni anno la letteratura italiana ed europea ci riserva sorprese.
Il fine ultimo resta sempre quello: educare alle buone letture ed appassionare i giovani all’amore per i libri. Le grandi opere mettono in bella mostra i dilemmi esistenziali della vita ed aiutano ciascuno di noi ad arricchire di sensazioni particolari lo “zainetto di emozioni” che ci trasciniamo dietro per l’intera esistenza.

Tributo all’Elba

27 Lug
27 Luglio 2015

“I frequentatori delle Ghiaie con i suoi ritmi da primo novecento e con trasparenze del mare che nulla hanno da invidiare a quelle di Rangiroa sanno che ogni spicchio dell’isola ha un suo sapore particolare”.

Prof. Alberto Brandani (2009). Il Premio discreto dell’isola silente. Rivista Ulisse

Lo speciale su Mezzogiorno Italiano:

A Marco Missiroli, con “Atti osceni in luogo privato”, va il Premio letterario Elba

15 Lug
15 Luglio 2015

A cura del Prof. Alberto Brandani


ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO (Feltrinelli, 249 pagine, 16€) di Marco Missiroli è il vincitore della 43° edizione del Premio Internazionale di letteratura Isola d’Elba – Brignetti.

Romanzo di formazione sentimentale ed erotica il libro racconta l’educazione di Libero. E’ un inno d’amore all’eros e ai romanzi da leggere che sono infatti, insieme alla bibliotecaria Marie, il grande cuore del romanzo, il ponte che lega lettori e protagonisti. Una educazione sentimentale all’apparenza disordinata, in realtà molto lineare, prima la splendida Lunette e poi Anna la moglie. Nel mezzo una bulimia di sentimenti, un romanzo che ha dei films di Truffaut la struggente malinconia. Il filo rosso che lega tutto è l’eros e l’amore per i libri che rendono la vita lieve e più completa.
Il protagonista sembra staccarsi dalla propria famiglia e lentamente ci accorgiamo che Libero è stato sempre legato sia al padre che alla madre anche se la sua stella resta sempre la bibliotecaria Marie.
“I libri spostavano la mia gravità e avevano iniziato a mettermi al mondo”
Una summa di letture meravigliose, con l’uso delicato della lingua francese, nei momenti di forte tensione erotica, amorosa ed affettiva.
Non vi è solo una malinconia struggente perché le visite al cimitero al padre e la morte elegante e silenziosa della madre si coniugano con la gioia serena di Anna e della nascita di un figlio.
Libero è ormai grande – dichiara Alberto Brandani, Presidente della Giuria Letteraria del Brignetti – lo attendono le riflessioni di una maturitĂ  piena mai disgiunta dalla passione amorosa, dalla passione libraria, dai film con gli indiani e dalle amarezze che un’esistenza, anche felice, sempre presenta.

 

La platea della serata conclusiva del Premio letterario. Gli oltre 250 intervenuti hanno seguito la serata con grande interesse.

La platea della serata conclusiva del Premio letterario. Gli oltre 250 intervenuti hanno seguito la serata con grande interesse.

Missiroli con “Atti osceni in luoghi privati” vince il Premio Letterario Elba – Raffaello Brignetti

14 Lug
14 Luglio 2015

Le motivazioni della Giuria: 

Con il romanzo “Atti osceni in luogo privato” edito da Feltrinelli Marco Missiroli si aggiudica la 43^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – R. Brignetti.

Di seguito la motivazione con la quale la Giuria Letteraria ha consegnato l’ambito premio:

«Tra sentimento e ragione c’era la missione primordiale: l’estinzione della verginità». Molte sono le frasi, i sintagmi, le battute fulminanti, tra solenni e ironici memento, nel romanzo di Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato, una storia di educazione alla vita di un giovane italiano, Libero Marsell, le Grand Liberò, di famiglia borghese, trapiantato nella Parigi fine anni Settanta, ancora di Jean-Paul Sartre lettore di giornali sgualciti come il sogno della rivoluzione al mitico tavolo dei Deux Magots di Saint-Germain. Dalla infanzia alla giovinezza alla Adultità, e di nuovo alla Nascita. Come nella vita, c’è in questo libro, della vita mimetico e famelico, molta vita e anche molta morte, i due volti della stessa medaglia.

Un romanzo di cittĂ , che le cittĂ  le ama e le vive, Parigi, Milano, dove accadono i fatti, gli incontri, e si configurano le emozioni e i sentimenti. Una educazione sentimentale di un ragazzo italo-francese, che sente e parla nelle due lingue, che è prima di tutto un tirocinio o svezzamento sessuale – tutto passa dal corpo, e nel corpo dal suo guardiano del faro costantemente acceso, in allerta per una assidua auscultazione-decifrazione della grammatica della libido, come fondamento del linguaggio della vita – analizzato rappresentato e drammatizzato, tra sessualitĂ  minori e sessualitĂ  maggiori, le prime carpite nell’ombra delle fantasie solitarie – il vasto sovrano autonomo cangiante universo dell’onanismo – le seconde conosciute e agite piĂą o meno trionfalmente sul volgere dei vent’anni, allorchĂ© il protagonista rimane orfano di un padre, «charmant, protettivo, franco», con cui ha avuto fino a quel momento un toccante rapporto di affetto e di complicitĂ . E che forse muore di crepacuore, in solitudine, dopo la separazione dalla bellissima moglie-madre, dai forti appetiti, prima fonte del desiderio e del piacere e sorgente energetica del romanzo.

Una assoluta padronanza delle tecniche e delle procedure del racconto, un ritmo celere, un voltaggio sempre teso, un linguaggio mai prevedibile o convenzionale, lucido, schietto, leale, amaro, sempre rigenerato dalla realtà e dall’esperienza, connotano un plot di sicura resa narrativa. Sempre in progresso: «No, mon ami, tout marche».

Tutto procede, e cammina in fretta verso l’esaudimento in questo romanzo, che è a un bilancio complessivo vitalisticamente ottimista. Coltissimo per le continue relazioni intertestuali che trasformano le letture i libri gli autori a loro volta in personaggi di sostegno della storia, animando una biblioteca (c’è anche una bella e sensibile bibliotecaria Marie) con una selva mnemonica di altre storie e romanzi, dallo Straniero di Camus al Deserto di Buzzati, dai Tropici di Henry Miller all’Amante di Marguerite Duras, al Faulkner di Mentre morivo, fino al Proust di Albertine scomparsa, che però si converte in una ispirazione per l’avvenire e le nuove imprese dell’eros, traducendo la Recherche del tempo perduto in «ricerca del tempo futuro».