Archive for category: Editoria

Anno nuovo, amadeus nuovo

06 Mar
6 Marzo 2015

Il mensile della grande musica torna in edicola dopo il restyling.

Amadeus - rivista musicaleNuovo formato, nuova veste grafica, nuovi contenuti. Amadeus, il mensile della grande musica si rifà il look e avvia il percorso di rinnovamento dell’intero sistema legato alla testata, dalla carta al digitale, dall’online ai social.
Un prodotto editoriale unico nel suo genere e una sfida nel panorama dell’editoria culturale italiana: cambia il formato, aumenta la foliazione (ben 32 pagine in più), si rinnovano le tradizionali rubriche (Antica, Musicaoggi, Fuoritema, Libri), nuovi appuntamenti fissi vanno ad affiancare i consueti approfondimenti (Grandangolo, Education, All’opera, Danza, Mecenati), si ampliano le sezioni In Scena (anteprima e recensioni spettacoli dall’Italia e dall’estero), Jazz, Hi-tech, Dischi (novità CD, vinili, registrazioni storiche), cresce l’attenzione verso la ricerca iconografica e la qualità delle immagini. Il nuovo Amadeus si traduce in più notizie, più curiosità, più approfondimenti, più storie, con un denominatore comune: la Musica, con la “M” maiuscola.
Fra i nuovi appuntamenti fissi, la rubrica 4/4 (spunti musicali colti dallo sguardo di quattro editorialisti d’eccellenza: Michele Dall’Ongaro, Giovanni Gavazzeni, Giordano Montecchi e Giorgio Pestelli); La Conversazione, nella quale personaggi celebri del mondo dell’arte, dell’imprenditoria, della cultura, dell’economia, della società, raccontano le proprie passioni musicali; A tavola con Falstaff, ovvero le ricette culinarie di Ambrogio Maestri, il basso-baritono “oste per passione” che per tutto il mondo è l’interprete di riferimento del gaudente verdiano; Note d’Arte, in collaborazione con i marchi storici FMR / UTET Grandi Opere, che narra le relazioni fra la musica e il mondo dell’arte figurativa.
Il restyling di Amadeus, frutto di una ricerca qualitativa, sarà supportato da una campagna pubblicitaria tv su Sky Classica e altri media.
Una buona notizia per gli amanti della musica, per i curiosi della cultura, per coloro che avevano visto con amarezza spengersi lentamente una rivista “di nicchia” tra le più importanti in Europa. Siamo di fronte alla seconda vita di Amadeus che auguriamo lunga e proficua, consapevoli di come nella società dell’effimero sia importante coltivare i valori di cui Amadeus è senz’altro testimonianza significativa.

Online il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti

06 Nov
6 Novembre 2014

copertina-libro-premioAlla metà degli anni ‘80 il grande letterato Geno Pampaloni mi convocò alla Facoltà di Lettere di Firenze e tra il serio e l’ironico mi chiese se avessi potuto trovare un milioncino per mantenere in vita il premio.

Le affettuose sollecitazioni di Giancarlo Castelvecchi colto pittore elbano e l’ironica richiesta di aiuto letterario di Pampaloni, mi convinsero all’istante.

Nacque cosi per me un binomio inscindibile tra l’Elba, Portoferraio e una innata curiosità per i libri e le storie belle. Sono passati quasi trent’anni e poiché riteniamo indispensabili per le giovani generazioni il valore della memoria, vogliamo contribuire alla stessa con queste piccole noticine che, se vogliamo in modo un po’ burocratico, raccontano comunque la storia di un premio letterario silente, angusto e grande.

Alberto Brandani, Presidente Giuria Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba “Raffaello Brignetti”

P.S.: mi sono forse dimenticato di indicare la cosa più importante, sul Sito del Premio Letterario, per la prima volta online dopo le due pubblicazioni cartacee, è possibile sfogliare il volume frutto di un accurato lavoro di ricerca storica.

Mamma Radio non ti abbandona mai: neppure a 90 anni

14 Ott
14 Ottobre 2014

110291_90_anni_di_radio“Il giorno in cui ci dovesse essere l’ecatombe terrestre stia pur sicuro che le notizie essenziali su come mettersi in salvo ci verrebbero date dalla radio. Perché la radio è l’unica che non si ferma mai”. Questa frase mi fu detta qualche anno fa da un funzionario Rai addetto alla messa in onda dei programmi televisivi che riconosceva così l’essenzialità di quella che, a torto, viene talora considerata la sorella povera dei mezzi di comunicazione.

La radio in Italia compie 90 anni e basta dare una rapida lettura alle statistiche per vedere come goda di ottima salute. Decine di milioni gli italiani che ogni giorno, anche solo per pochi minuti, accendono la radio per svagarsi o informarsi. Un mezzo non invasivo, che non richiede una particolare concentrazione all’ascolto, ma che accompagna molte ore della nostra vita. Quanti sono i negozi con il sottofondo musicale? Quasi tutti. E quanti sono abituati a guidare con l’autoradio sempre accesa? Quasi tutti. E moltissimi sono anche i ragazzi che sono in grado si studiare solo se, magari a volume basso, sono sintonizzati sul loro canale preferito.

Certo, la radio si è molto trasformata negli anni. Da strumento informativo dello Stato durante il regime a mezzo con cui diffondere una cultura popolare di massa durante gli anni di Bernabei, attraverso i radiodrammi, la lirica, la lettura di brani della letteratura mondiale. Poi è stata innovazione al passo della gioventù, con le classifiche musicali delle canzoni più popolari. E, ovviamente, è stata ed è anche racconto sportivo, con la trasmissione ancora oggi più celebre di tutte, “Tutto il calcio minuto per minuto“. Infine, la radio è stata il primo mezzo di comunicazione ad aprirsi al pluralismo delle idee e dei generi, quando, a partire degli anni Settanta, sorse il fenomeno delle radio libere. Un pullulare di esperienze e di diversità, spesso trasmesse con mezzi di fortuna, che raccontavano l’Italia, comune per comune, quartiere per quartiere. Un fenomeno oggi drasticamente ridotto a causa delle normative più stringenti e degli alti costi gestionali ma che comunque, soprattutto in provincia, cerca di sopravvivere. Un movimento culturale e di intrapresa che ha generato solide realtà come Rds, Rtl, Rmc, Radio 105, in grado di competere alla pari con un gigante come la Rai, con la radio pubblica che si è saputa radicare nel gusto degli ascoltatori con la sua tripartizione tra canale informativo, canale di intrattenimento e canale culturale. I novant’anni di trasmissioni sono quindi solo una prima tappa, perché la radio, con la sua immediatezza e facilità d’uso, non si fermerà mai.

Alberto Brandani

Il Corriere della Sera, la lama tagliente di De Bortoli e la sulfurea vignetta di Giannelli

02 Ott
2 Ottobre 2014

vignettagiannelliUn esame lessicale dell’ormai famoso articolo di De Bortoli contro Renzi ci ha alla fine sorpreso: lo strumento linguistico sembra non essere di De Bortoli. Siccome vogliamo escludere che altri abbiano scritto l’articolo si può solo concludere che l’evidenza delle cose dette fosse tale da dovere cambiare anche il linguaggio. Renziani e anti-renziani commentavano nei bar… è tutto vero. La sulfurea vignetta di Giannelli su Bersani che dice è forse più incisiva del tanto osannato articolo. Si vede un Bersani di colpo invecchiato, incattivito, inciprignito con la calvizie che emana fumi infernali e che dice a se stesso: “Il mio 25? Sono voti rossi, ma con lui sono diventati verdini”. Rimandando prima a un problema etico (il furto dei voti rossi) e poi ad un problema politico (voti rossi divenuto verdini) con tutto ciò che questo comporta sul piano dell’analisi e del giudizio politico. Ai nostri pochi lettori l’arduo dilemma: poté più la tagliente lama di De Bortoli (affilata da non sappiamo quale arrotino) o la sulfurea inventiva di Bersani-Giannelli.

Alberto Brandani – Pres. Fond. Formiche

Premio “Brignetti”, il Prof. Alberto Brandani intervistato dal Tg2

15 Lug
15 Luglio 2014

Il Premio Letterario Isola d’Elba “Raffaello Brignetti” giunto alla 42^ edizione, ha visto quest’anno trionfare lo scrittore francese Pierre Lemaitre con “Ci rivediamo lassù”. Il Prof. Alberto Brandani, presidente della Giuria del Premio, ne parla ai microfoni del Tg2.

Sempre sul Premio Letterario, il servizio del Tg3.

Pierre Lemaitre con “Ci rivediamo lassù” vince la 42^ edizione del “Brignetti”

14 Lug
14 Luglio 2014

platea2014Con il romanzo ” Ci rivediamo Lassu’ ” edito da Mondadori, Pierre Lemaitre si aggiudica la 42^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti. Di seguito la motivazione con la quale la Giuria Letteraria ha consegnato l’ambito premio:

Il romanzo di Pierre Lemaitre “Ci rivediamo lassù” si svolge sullo sfondo della Grande Guerra ed è essenzialmente un affresco della società francese del dopo guerra dove si intrecciano storie e personaggi diversi. Emerge soprattutto la grande ipocrisia della falsa retorica del culto dei morti che si trasforma rapidamente in un lucroso affare da parte di sfruttatori senza scrupoli. Il libro analizza anche il rapporto tra coloro che soffrono e coloro che approfittano della sofferenza.
Si tratta di un’opera di grande spessore, costruita con le forme e la struttura del romanzo tradizionale dove l’autore ci presenta una serie di personaggi indimenticabili di cui approfondisce la psicologia, rivelando di possedere con maestria le tecniche della narrazione ed evidenziando un’accurata ricerca linguistica.

Nella foto: la partecipatissima serata conclusiva del Premio (oltre 300 le presenze in platea)

Premio Letterario Brignetti, il 12 Luglio la serata finale. Brandani intervistato da TeleElba

09 Lug
9 Luglio 2014


“Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto quest’anno soprattutto in tutte quelle attività introduttive e preparatorie al Premio. Nell’aver stimolato la lettura nelle giovani generazioni e nella grande partecipazione da parte della Giuria Popolare”.

Questa una delle dichiarazioni rilasciata a TeleElba dal Prof. Alberto Brandani Presidente della Giuria Letteraria.