Su Report e la responsabilità di chi fa televisione

30 Apr
30 aprile 2017

Notarelle pasquali (2)

La trasmissione Report ha provocato confusione e paure inutili in molti cittadini a proposito dell’indispensabile uso dei vaccini. Il direttore con onestà intellettuale ha ammesso che il suo intento non era quello e che lui “vaccina i suoi figli”. Ma la vicenda dovrebbe far riflettere chi ha in mano uno strumento delicato come la televisione su quale danno si possa compiere maneggiando senz’altro involontariamente le paure ed i timori della gente. Siamo sicuri che anche a Report avranno riflettuto.

La sacralità del lavoro

30 Apr
30 aprile 2017

Notarelle pasquali (1)

Si è fatto in questi giorni un gran discutere per l’apertura dell’outlet di Serravalle il giorno di Pasqua. Al di là della specificità religiosa che non è in discussione ci sembra che il tema sia stato affrontato in modo completamente errato.

Punto primo siamo in presenza della più grave crisi economica degli ultimi 100 anni; punto secondo la sacralità del lavoro e la dignità del lavoro sono a fondamenta della nostra Costituzione; punto terzo in questi maxi ponti si è registrato il tutto esaurito e il mondo che attiene il turismo, i negozi, i pubblici esercizi comprese la attività trasportistiche, ha funzionato a pieno ritmo.

Purtroppo per noi chiudono centinaia di aziende al mese. Pur con grandi sacrifici delle persone, vogliamo però cercare di tenere aperto ciò che funziona? In quei giorni alberghi, ristoranti, negozi, supermercati tutto era affollato. Il modello sociale sbagliato è quello che non crea lavoro. Siamo onesti, discettare di consumi può andare bene nelle società opulente.

I voucher e il gigante (per ora) Camusso

29 Mar
29 marzo 2017

La ritirata dei voucher

Il governo ha ritirato la disciplina dei voucher gettando nello sconforto le vedove del 4 dicembre (data del Referendum n.d.r.). Vediamo in pratica cosa accade facendo due esempi. Un ristorante aveva un buon flusso turistico il Venerdì e il Sabato sera e per quei giorni comprava i voucher con i quali pagava all’occasionale lavoratore 7,5 euro l’ora e 2,5 andavano per oneri previdenziali, antinfortunistica e gestione del servizio. Ora che la disciplina dei voucher è stata accantonata il ristoratore si frugherà in tasca e per il Venerdì e Sabato darà 7,5 euro l’ora all’occasionale lavoratore, risparmiando (si fa per dire) gli altri 2,5 euro. Perché nel frattempo è stata anche sospesa la vendita dei voucher ma siccome la disciplina è in corso fino alla fine dell’anno chi ha dato ha dato……
Stessa identica cosa accadrà nei lavori della durata di tre/quattro giorni nell’agricoltura. Sicuramente il Governo avrà avuto le sue buone ragioni ma spiegare all’opinione pubblica e a Confindustria ed ad altre associazioni quanto fatto non sembra proprio facilissimo.

La Camusso e la CGIL

E veniamo alla Camusso ed alla sua Cgil. Ha avuto un inverno a dir poco napoleonico su quattro fronti. Primo, ha sbaragliato Renzi sul Referendum con il compatto sostegno della Cgil al no. Secondo, ha incassato la distruzione dell’Italicum (legge elettorale) passando per una paladina del proporzionale. Terzo, ha con la raccolta di firme per il Referendum sui voucher talmente spaventato l’esecutivo da indurlo ad una precipitosa ritirata. Quarto, dopo aver anch’essa contribuito al più grande sciopero della scuola di tutti i tempi ha sfigurato l’immagine del precedente Ministro della pubblica istruzione insediando al suo posto una sindacalista di forte e collaudata vicinanza alla Cgil e ciliegina sulla torta anche la probabile ripartizione degli stanziamenti della legge di bilancio confermano questo nostro assunto. Infatti sembra che verranno tolti al Ministero degli interni circa 1.5 miliardi mentre nello stesso periodo l’on. Fedeli (Ministro della pubblica istruzione) vede aumentare nel triennio 2017-2019 i fondi di circa 1,4 miliardi.
Questi al momento i successi della Camusso. Quanto poi la Cgil abbia contribuito ad una politica economica che crei posti di lavoro reali è tutto un altro discorso.

La Rai racconta “Il libro, casa comune”

20 Feb
20 febbraio 2017

Il servizio di Rosellina Mariani da Colle di Val d’Elsa, servizio andato in onda su RaiUno Sabato 19 febbraio. All’interno trovate l’intervista al Prof. Alberto Brandani ed allo scrittore Ernesto Ferrero, già direttore del Salone del libro di Torino.

TeleElba racconta: “Il libro, casa comune”

08 Feb
8 febbraio 2017

Servizio ed interviste a cura di TeleElba

Cinquemila documenti, fra libri e riviste, di cui circa tremila già consegnati e i restanti da depositare da qui ai prossimi anni. Questa la donazione del professor Alberto Brandani alla Biblioteca comunale Marcello Braccagni di Colle Val d’Elsa. Un occasione che ha riunito circa 500 persone, sabato 28 gennaio nell’Aula Magna del Palazzone del comune senese. Il fondo Brandani presso la Biblioteca colligiana era stato costituito circa vent’anni orsono. Il presidente di Federtrasporti e presidente del Premio Letterario Raffaello Brignetti Isola d’Elba , ha ufficializzato l’ulteriore donazione con una cerimonia aperta, dal moderatore per l’occasione, il direttore del Centro studi americani, Paolo Messa.

“Un momento di vicinanza – ha detto – di una città e di un circondario nei confronti di un oggetto, il libro, «che è parte delle nostre vite”. Nel gesto di Brandani, il sindaco di Colle, Paolo Canocchi ha individuato «un segno di speranza e un atto di incoraggiamento» per la comunità locale e per una Biblioteca che si avvale anche dell’instancabile apporto di volontari, a cui Alberto Brandani ha voluto dedicare la sua donazione, sottolineandolo con enfasi durante il suo applaudito intervento. All’incontro hanno partecipato anche il direttore del Salone del libro di Torino, Ernesto Ferrero, il professor Marino Biondi, docente dell’Ateneo fiorentino oltre che critico letterario e autore di numerosi saggi, Alessandro Malandrini, presidente della società Amici dell’Arte.

Cinquemila libri alla biblioteca, Brandani rende omaggio al sapere

29 Gen
29 gennaio 2017

logo_la_nazione

Domenica 29 gennaio ’17

Folla alla consegna nell’Aula magna del Palazzone

di Paolo Bartalini

Una comunità profondamente legata ai libri, alla cultura, al sapere. Significativo il colpo d’occhio nell’Aula Magna del Palazzone: la testimonianza di affetto verso il mondo della conoscenza è giunta direttamente dalla notevole partecipazione, un po’ da tutto il comprensorio valdelsano, al convegno voluto in occasione del dono del professor Alberto Brandani alla Biblioteca comunale Marcello Braccagni: 5 mila documenti, fra libri e riviste, di cui circa 3mila già consegnati e di restanti da depositare da qui ai prossimi anni.
MANAGER, studioso, Brandani è oggi presidente di Federtrasporto, ente che raggruppa gli operatori e i gestori di infrastrutture nel settore della logistica aderenti a Confindustria. Un patrimonio che si arricchisce e che si completa, dunque, con questa ulteriore donazione, visto che il Fondo Brandani, presso la Biblioteca colligiana era stato costituito già vent’anni or sono. Ieri pomeriggio una cerimonia ufficiale ma soprattutto un «momento di vicinanza», è stato detto in apertura, di unacittà e di un circondario nei confronti di un oggetto, il libro, «che è parte delle nostre vite»: così ha spiegato il direttore del Centro studi americani, Paolo Messa, nel suo ruolo di moderatore del dibattito durante i lavori di un evento non a caso denominato «Il libro, casa comune». Nel gesto di Brandani, il sindaco Paolo Canocchi ha individuato «un segno di speranza e un atto di incoraggiamento» per la comunità locale e per una Biblioteca che si avvale anche dell’instancabile apporto di volontari per la promozione della lettura di romanzi, saggi, opere poetiche e di tutti gli altri generi dell’ampio ventaglio. Alle responsabili della struttura, Laura Nocentini (che è ora in pensione) e Nicla Senesi, Alberto Brandani ha voluto dedicare la sua donazione: «Grazie al loro lavoro –ha detto il professor Brandani, seduto al tavolo dei relatori– la Biblioteca Marcello Braccagni rappresenta un autentico riferimento per il territorio.
SI CAPISCE perfettamente dalle cifre,dagli oltre 25 mila utenti del 2016: la più elevata affluenza della provincia». Un piccolo comitato organizzatore ha accompagnato idealmente la realtà colligiana al giorno della donazione delle opere di Brandani: tappe rimarcate e ripercorse da Alessandro Malandrini, presidente della società Amici dell’Arte. Sull’interesse per la lettura come incentivo verso un rinnovato desiderio di conoscenza, si sono soffermati gli ospiti illustri di una manifestazione impreziosita anche dai contributi del direttore del Salone del libro diTorino, Ernesto Ferrero,e del professor Marino Biondi, docente dell’Ateneo fiorentino oltre che critico letterario e autore di numerosi saggi. Tutto nel ricordo, sempre da parte di Alberto Brandani, di una figura di rilievo assoluto nel panorama culturale colligiano: Lovanio Rossi,che della Biblioteca comunale fu direttore dal 1948 al 1955.

[N-SIE - 14]  NAZIONE/GIORNALE/SIE/14 ... 29/01/17

La donazione di Brandani. Cinquemila volumi al Comune

28 Gen
28 gennaio 2017

logo_la_nazione

Sabato 28 gennaio ’17

Oggi cerimonia e convegno al Palazzone

5MILA documenti, fra libri e riviste, di cui circa 3mila già consegnati ed i restanti da depositare nei prossimi anni con una media di 300 all’anno, complessivamente oltre 5.000 volumi.
E’il valore della grande donazione del professor Alberto Brandani alla biblioteca «Marcello Braccagni» di Colle Val d’Elsa.Un evento, una scelta che valgono il convegno promosso oggi, alle 17, presso l’aula magna del Palazzone, dal Comune di Colle: «Il libro, casa comune» in occasione della cerimonia ufficiale della donazione.
Dopo i saluti del sindaco Paolo Canocchi, del presidente della Società «Amici dell’arte» Alessandro Malandrini, del direttore generale Biblioteche Mibac, Rosanna Rummo, sono previsti gli interventi di Ernesto Ferrero direttore del Salone del libro di Torino, di Marino Biondi critico letterario, saggista e docente di ’Storia della critica e della storiografia letteraria’ all’Università di Firenze. Fra i relatori,le bibliotecarie di Colle, Laura Nocentini e Nicla Senesi; e il professor Alberto Brandani. Modererà il dibattito il direttore del Centro studi americani Paolo Messa. «La donazione –dice Alberto Brandani–completa il ’Fondo Brandani’della Biblioteca di Colle, costituito circa venti anni fa. Vorrei dedicarla alle due bibliotecarie, Laura e Nicla, perché è grazie al loro lavoro, insieme a quello di tanti appassionati volontari, che oggi la Biblioteca Braccagni rappresenta un fiore all’occhiello della realtà colligiana con una media di 90 utenti al giorno e con la più alta affluenza di tutta la provincia di Siena per un totale di 25.155 utenti nel 2016. Il mio ricordo va anche al preside Lovanio Rossi, grande lettore e direttore della Biblioteca dal 1948 al 1955, figura di rilievo per la vita culturale di Colle. La speranza –conclude Brandani- è che questo fondo possa essere un ulteriore motivo di lettura, conoscenza e dialogo per i colligiani”.

[N-SIE - 19] NAZIONE/GIORNALE/SIE/18 ... 28/01/17