Archive for month: agosto, 2015

Dalla Cina con furore

27 Ago
27 agosto 2015

Crisi CinaAppunti sulla (presunta) crisi cinese

La vicenda del crollo delle borse cinesi e del petrolio con i relativi riflessi sulle borse mondiali merita forse qualche annotazione meno severa verso i cinesi e più consona alla realtà.
Con buona pace di molti osservatori tendenti a scambiare le loro profezie con la realtà, da alcuni anni avevamo dei dati sotto gli occhi inequivocabili.
Primo. L’America di Obama è uscita da anni dalla crisi e resta la prima e assoluta economia mondiale. Le ricette di Obama e della Federal Reserve sono state quelle classiche: sostenere l’edilizia, spingere programmi di opere pubbliche, tutelare il manifatturiero e gestire sempre di più una autonomia energetica.
Per inciso avevamo segnalato tutto ciò già molti mesi or sono.
Secondo. La Cina era cresciuta per anni con ritmi a due cifre su base annua grazie al costo del lavoro bassissimo, alla mancanza di norme sindacali, alla sostanziale inesistenza di regole ambientali ed a un formidabile desiderio dei suoi ceti dirigenti di raggiungere standard di benessere europei.
Era difficile immaginare che a un certo punto lo sviluppo sarebbe stato ragionevolmente più basso? Definire drammatico un eventuale aumento del Pil cinese, che oggi potrebbe essere tra il 5 e il 7%, significa drogare la realtà. Cosa dovrebbero fare le economie europee che ballano tra lo 0,2 e il 2% di aumento annuo?
Siamo in presenza di un assestamento fisiologico e come tale va vissuto. Sperare in una crescita incontrollata della Cina significava guardare a occhi chiusi a un immaginario Paese dei Balocchi con tutte le conseguenze che lo stesso Paese dei Balocchi provocò al celeberrimo burattino di legno Pinocchio.

Il Prof. Alberto Brandani ospite di UnoMattina

21 Ago
21 agosto 2015

Il Prof. Alberto Brandani, Presidente di Federtrasporto, è stato oggi ospite di UnoMattina. Tra i temi toccati nell’intervista: il controesodo oramai alle porte e gli incoraggianti dati del turismo.
“Anas e concessionarie hanno messo in campo 6mila uomini, 7mila telecamere, ridotto in maniera significativa i cantieri inamovibili (sulla Salerno-Reggio Calabria ne è rimasto solo uno, per fare un esempio), allertate le date a bollino rosso. Un grande piano per la sicurezza dei viaggiatori”. Il Prof. Brandani ha specificato però che sono “gli automobilisti moderando la velocità, inframezzando il viaggio con più pause, ma soprattutto evitando di distrarsi con il telefonino, quindi con piccoli accorgimenti, ad avere un ruolo decisivo per ridurre drasticamente gli incidenti”.
Secondo i dati forniti dal Presidente di Federtrasporto, ben 30 milioni di italiani si sono messi in viaggio lungo lo stivale, 4 mln in più rispetto al 2013. “Un aumento assoluto notevole, che conferma l’indicazione di un complessivo +3,5% di flusso turistico in Italia. Per gli italiani vacanze brevi, al mare, in Italia e soprattutto -con il 50% di gradimento-  nelle regioni del sud”.

Il Prof. Brandani presenta il libro di Onofri a Portoferraio

10 Ago
10 agosto 2015

Passaggio in Sardegna di Massimo Onofri

Martedì 11 Agosto alle ore 19, presso la libreria Il Libraio di Portoferraio Massimo Onofri presenterà al pubblico elbano la sua ultima fatica “Passaggio in Sardegna” (Giunti 2015).
Parteciperanno alla presentazione il Prof. Alberto Brandani, Presidente della Giuria Letteraria del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba, e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Portoferraio Roberto Marini.
Il libro è un viaggio fuori dei percorsi obbligati dall’esotismo di massa, un viaggio letterario, innanzi tutto: per esempio nella Sassari reticente di Mannuzzu, o nella Nuoro dei morti e dei codici arcaici, ormai implosi, della Deledda e di Satta, ma anche di giovani scrittori come Fois o De Roma. Un viaggio di sapori e odori, magari a Alghero o a Oristano, perché la Sardegna non è solo la capitale possibile – dato che nei fatti l’ha anticipato – dello slow food italiano, ma anche d’una dolcissima slow life.

Quando la collaborazione delle istituzioni funziona: il caso degli immigrati alla stazione di Milano

09 Ago
9 agosto 2015

Stazione Centrale di MilanoNegli ultimi anni la Stazione Centrale di Milano e le aree urbane ad essa limitrofe sono state caratterizzate dalla numerosa presenza di cittadini, italiani e stranieri, dediti a varie forme di microcriminalità, quali la vendita abusiva di prodotti di ogni genere (specialmente con marchi contraffatti e di dubbia provenienza), borseggi, scippi e spaccio di sostanze stupefacenti.
La zona è diventata anche, in modo crescente polo di attrazione anche per persone senza fissa dimora, spesso affetti da patologie associate all’abuso di sostanze alcoliche, stazionanti negli spazi comuni dello scalo, attratti anche dalla – pur lodevole  – abitudine  di molte associazioni caritative di distribuire pasti caldi nei pressi della cosiddetta “Galleria delle Carrozze”, che costituisce il principale punto di accesso allo scalo ferroviario da parte dei passeggeri.
A tutto ciò, in forma crescente dall’estate dello scorso anno, si è sommata la presenza costante di numerosissimi profughi, prevalentemente siriani, palestinesi ed eritrei, provenienti dalle aree di sbarco sulle coste italiane a seguito delle note crisi politico/sociali occorse in Medio Oriente o degli scontri etnici presenti nel c.d. Corno d’Africa.
Tali cittadini stranieri, ancorché meritevoli di ottenere asilo e accoglienza, si sottraggono volontariamente alle procedure di accoglienza per spostarsi liberamente nel Paese e hanno assunto l’abitudine di raggiungere la Stazione Centrale per poi sostarvi quotidianamente, poiché essa costituisce un luogo considerato “strategico” per raggiungere i Paesi del Nord Europa, ove confidano di raggiungere parenti o amici già presenti in Europa, di trovare occasioni lavorative e di fruire di avanzati programmi di sostegno, sia grazie ad una rete di solidarietà diffusa nelle comunità straniere residenti, sia – purtroppo – attraverso canali illegali che sono stati, comunque, efficacemente contrastati in questi mesi dalle Forze di polizia, che hanno operato arresti all’esito di attente ed efficaci investigazioni.
Improvvisamente però Milano si svegliò con la stazione, ed in particolare il mezzanino, diventato dormitorio dantesco per centinaia e centinaia di migranti disperati. E qui scatta il valore aggiunto di Milano e delle istituzioni in generale. Sotto l’instancabile coordinamento della Prefettura si ritrovano Comune, Ferrovie dello Stato (Grandi Stazioni ed Rfi), genieri dell’Esercito e forze dell’ordine tutte.
In pochi giorni vengono attivati tre grandi punti di ospitalità in capannoni dismessi delle Ferrovie. In quattro e quattr’otto (altro che reality televisivi) i locali sono stati attrezzati, ristrutturati, integrati di tutti i servizi che un Paese civile può dare.
E come d’incanto la stazione di Milano è tornata pulita, efficiente e protetta. Se a questo si aggiunge un sistema di porte mobili di accesso che delimitano i varchi ai binari, si può dire che l’intero progetto ha fatto registrare un abbattimento di circa il 90% dei reati che normalmente vengono commessi all’interno dell’aria ferroviaria. Nè lasciatevi ingannare dai trenta migranti stanziali fuori della Stazione Centrale: sono professionisti dell’“attesa”che convivono con il buon cuore degli italiani.

Mostra di Italo Bolano a Portoferraio, il Prof. Brandani presenta il libro sull’artista

02 Ago
2 agosto 2015

Da TeleElba

L’amministrazione comunale sposa il progetto di Italo Bolano. Ai microfoni di TeleElba spiegano tutto il vicesindaco Marini e Bolano, all’inaugurazione della mostra con Brandani del premio Brignetti.

Un museo internazionale di arte moderna al Falcone. Il progetto del maestro Italo Bolano è stato sposato dall’amministrazione comunale di Portoferraio. “Sarà un museo laboratorio, pensato anche per i giovani, per indirizzarli verso espressioni nuove” spiega Bolano. “Un progetto che realizza il desiderio del maestro di avere un rapporto diretto con la città” ha commentato il vicesindaco Roberto Marini.
“Dai quattro cicli pittorici: Cristo, Napoleone, Mario Luzi, la Donna Isola”. E’ il titolo della mostra del maestro Italo Bolano allestita al Centro espositivo Telemaco Signorini a Portoferraio. Pubblico numeroso per l’inaugurazione della mostra a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Roberto Marini e il professor Alberto Brandani Presidente della giuria letteraria del premio Brignetti che nell’occasione ha presentato il nuovo libro del maestro “Bolano – L’enigma della pittura” di Marisa Vescovo edito da Skira. In questa occasione si è parlato del progetto.
“Presto Forte Falcone ospiterà un museo internazionale d’arte moderna” Lo ha annunciato il vicesindaco di Portoferraio Roberto Marini.

Il lavoro dà dignità

02 Ago
2 agosto 2015

Art. 1 Costituzione Italiana

Cronache dalla calura romana (3)

L’ articolo 1 della Costituzione recita “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Questo fondamentale articolo frutto della saggezza della lungimiranza culturale dei nostri padri della patria fu strenuamente voluto da Amintore Fanfani e trovo la sollecita e convinta adesione di De Gasperi, Togliatti e altri padri costituenti. E stato preso da esempio in università inglesi ed americane come sintesi efficace del valore del lavoro nella comunità umana. Oggi la Cassazione pare (il condizionale è d’obbligo) aver sancito il principio che la perdita del lavoro non sarebbe un evento traumatico nella vita di un uomo. Passiamo con il nostro lavoro più tempo che con qualunque altro essere umano che frequentiamo; ci da dignità, ci permette le piccole o le grandi gioie di un viaggetto, di una pizza il sabato, un nuovo motorino per i figli. Ma soprattutto ci rende consapevoli di fare qualcosa nella organizzazione sociale che ci circonda. Per questo tra Fanfani, i padri costituenti e gli scienziati della Cassazione non abbiamo dubbi.

Ipotesi sulla Legge Severino

02 Ago
2 agosto 2015

 Cronache dalla calura romana (2)

L’altra sera ad una cena di avvocati penalisti ho ascoltato questa tesi affascinante: primo, la Legge Severino è pasticciata e cosa che non può essere retroattiva; due, i magistrati la stanno cannoneggiando con fior di sentenze; tre, poiché è stata scritta da due finissime menti giuridiche, il Ministro Severino e il Sottosegretario Patroni Griffi, non è dato pensare ad un errore casuale. Non si sarà mica pensato solo…. ”al cavaliere nero”?