Archive for month: giugno, 2014

Svelata la 42ma edizione del Premio Letterario Raffaello Brignetti

29 Giu
29 giugno 2014

Sabato 12 luglio la 42′ edizione del premio letterario “Brignetti”. Le novità annunciate dal Presidente della Giuria Letteraria Prof. Alberto Brandani e dal Presidente del Comitato Promotore Prof. Giorgio Barsotti per questa edizione sono la presenza della giornalista/presentatrice RAI Lisa Marzoli che sarà affiancata da Francesco Guidara ever green del Premio.

Durante la cerimonia di premiazione verrà conferito un riconoscimento alla scrittrice Elbana Rita Poggioli autrice di un libro su Napoleone “Il mio imperatore”.

Aumento di capitale Mps, perché sarà un successo (annunciato)

28 Giu
28 giugno 2014

italiaoggi_280614 italiaoggi_280614Di Alberto Brandani*

Chi ricorda le preoccupazioni che il sistema aveva per la proposta di aumento di capitale bocciata a gennaio (o più esattamente rinviata) si stropiccerà gli occhi per la meraviglia. L’aumento di capitale MPS (5 miliardi di euro, 10.000 miliardi delle vecchie lirette, una cifra di gran lunga superiore all’attuale capitalizzazione di Borsa) sarà un successo fulminante.

LE PREVISIONI

Lunedì ci sarà il tutto esaurito: secondo le nostre previsioni, l’inoptato non raggiungerà l’1% del capitale. Un importante e scafato analista finanziario ci ha detto sornione: “Non sottoscrive giusto chi è lontano in vacanza (anche perché chi non sottoscrive perde da 40 a 50 centesimi ad azione, ndr)”, ma tant’è: lunedì il tutto esaurito e martedì lo Stato si vedrà restituire 3 dei 4 miliardi prestati a MPS.

700 MILIONI PER IL MEF

Un affarone per il MEF:

1) ha evitato di entrare nel capitale della banca;

2) si vede restituire i suoi soldi;

3) incassa una cifra stratosferica fra interessi a vario titolo percepito dal 2013 al 30 giugno 2014: 700 milioni di euro.

DOMANDE E RISPOSTE

Come è stato possibile un credito, una fiducia così ampia del mercato nazionale e Internazionale?

1. Il piano industriale comincia ad allinearsi nei dati al budget;

2. Lo standing di Alessandro Profumo garantisce la internazionalizzazione delle relazioni;

3. La solidità professionale di Fabrizio Viola sta dando i suoi frutti.

Infatti segnali in positivo e un sostenuto e progressivo consolidamento delle basi emergono dalla situazione economica del primo trimestre 2014:

– La crescita del margine di interesse

– L’ulteriore incremento delle commissioni nette ( +10% nel trimestre)

– L’ulteriore contrazione dei costi operativi (-3,8% nel trimestre; -9,4% rispetto a marzo 2013)

– La riduzione del costo del credito e dei flussi di credito deteriorato

L’incremento di conti correnti e dei depositi vincolati, il successo nel collocamento di due emissioni obbligazionarie (per 2 miliardi di euro complessivi); l’avvio del percorso di riduzione dell’esposizione in Bce con il rimborso di 4 miliardi di euro di LTRO denotano un contesto che crede oggi nell’obiettivo di Viola: rafforzare ulteriormente e in modo stabile la situazione patrimoniale del gruppo.

I COLORI DELLA VITTORIA

Gettatisi alle spalle anni di amarezze giudiziarie, di voragini finanziarie, di incompetenze conclamate, il popolo montepaschino può tirare ora un primo sospiro di sollievo. C’è ancora molto da fare ma il percorso è bene avviato. Anche Siena attenta in queste ore solo al Palio può rasserenarsi: la Fondazione doveva fallire e invece si è salvata, la banca secondo cassandre interessate andava nazionalizzata e siamo a prendere atto dello straordinario successo di un aumento di capitale monstre; e anche se i problemi non mancano si può guardare al futuro pensando che il brand, Siena-Palio-e la più antica banca del mondo, è ancora invidiato da tutti gli specialisti di campagne pubblicitarie.

*presidente fondazione Formiche

“Senza Rete”

19 Giu
19 giugno 2014

senza_rete_beniamino_pagliaro_lLe parole “fare sistema” non mi pare di averle trovate nel libro “Senza Rete” di Beniamino Pagliaro (ed. Guerini) e c’è da esserne grati all’autore, perché si tratta di una delle invocazioni più abusate e sterili con riferimento alle auspicabili scelte nazionali per i trasporti.

Il libro in effetti parla di reti, di nodi e connessioni. Di infrastrutture. E giustamente ne parla attraverso i traffici che sulle reti corrono o si spera che corrano, delle aziende pesanti e low cost che le usano, di tutti quei modelli di servizio e d’azienda che stanno rapidamente diventando i driver della mobilità di merci e persone.

L’Italia è descritta come un Paese pervicacemente “senza rete”, quindi pessimamente attrezzato a cavalcare i cambiamenti in atto del mondo, ma destinato a cambiare lo stesso, a dispetto di sé.

L’illustrazione dell’autolesionismo nazionale che percorre tutto il libro ha due meriti, dopo che il lettore si sia faticosamente ripreso dallo sconforto angoscioso:

  1. il primo è che su come funziona il mondo delle reti e della logistica il libro, pur con grande agilità, accoglie in pieno la complessità ed evita le semplificazioni che, su questi temi, sono tanto diffuse quanto dannose (in materia di trasporti semplificazioni e demagogia sono un’altra espressione dell’autolesionismo perché servono benissimo per fare scelte sbagliate),

  1. il secondo è che ci alza leggermente da terra e ci obbliga a guardare alle nostre scelte da diverse prospettive ma tutte un po’ più globali, che sono quelle reali oggi. Non a caso il libro inizia dal mare e si chiude un po’ sulla galassia Maersk, un po’ sulla rivoluzione del web e del software, un po’ sulla generazione under 40 che sceglie la bicicletta e “costringe l’industria a interrogarsi sul futuro”.

Il libro ha anche il buon gusto di raccontarci che succede al commercio mondiale, alla distribuzione modello Amazon, alla concorrenza nei cieli d’Europa, alle navi giganti che vanno più piano per risparmiare carburante, e anche ai treni d’Italia, senza affidarsi alla mera teoria economica, che ha largamente dimostrato di non bastare né per evitare le crisi né per governarle, neppure a valle di una crisi che ci ha trasformato da un Paese che snobbava le compatibilità economiche in un Paese in cui anche i sassi sanno che cosa siano lo spread e il credit crunch. Read more →

La legge che azzera il finanziamento pubblico ai partiti li farà rinascere

19 Giu
19 giugno 2014

silvio_chiede_soldi.jpgPARADOSSI DELLA STORIA

Siamo arrivati alla fase finale. I cantori della morte dei partiti hanno predisposto una solenne messa cantata.

Dal 2017 non ci sarà più alcun finanziamento pubblico ad una forza politica ma, nel frattempo, si è per 20 anni detto così male della politica, facendo di tutta l’erba un fascio che, sicuramente, non troveremo un finanziatore che è uno “ dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno”.

La storia però è beffarda. Costretti dalla fame e dalla disperazione i partiti torneranno a trovare la ragione economica di vita nella forma della prima repubblica: gli iscritti ed il tesseramento.

Con 80.000 iscritti a 10€ l’uno una piccola forza avrà 800.000€ l’anno che potranno servire per vivere in dignitosa povertà. Stesso discorso dicasi per le grandi forze politiche.

Dopo aver visto plotoni di esecuzione, la dea bendata offre, a chi voglia fare politica in modo pulito, un ritorno alle origini.

Non è un caso se Berlusconi, che ha demonizzato per 20 anni le tessere, fa parlare ora di tesseramento.